Enjoy di Stefano ed Enrico
11 aprile 2017
Boredom I-A276
20 ottobre 2017

Biplano Giallo

Smontato il Biplano e messo su di un carrello stradale per trasferirlo presso la propria abitazione, il “Biplano Giallo” prima di trovare spazio nel garage di casa Taglietti, si è trasformato per qualche minuto (almeno si spera) in un “Baby-Park”. I lavori hanno interessato vari aspetti dell ’intero Biplano ma sicuramente quelli più importanti sono stati quelli relativi alla riduzione della superficie degli alettoni e l ’intero rifacimento della relativa linea comando. Questo intervento si è reso necessario a seguito di un' errata realizzazione delle dimensioni degli alettoni, che unito ad una scarsa riduzione degli attriti della relativa linea comando richiedevano da parte del pilota eccessivi sforzi per il loro azionamento.
Giovanni inizia con lo stelare i quattro alettoni ed accorciare di qualche cm la larghezza degli stessi. Vengono sostituite anche le fiancate con legno di spessore maggiore e dotate di un rompi tratta per evitare deformazioni in fase di tensione della tela come avvenuto in precedenza. Prepara anche delle boccole di teflon nelle quali andranno a lavorare le relative aste di comando.
Terminati gli alettoni procede ad intelare le parti delle semiali necessitanti di riparazioni. A questo punto non rimane che preparare la superficie da verniciare e cominciare a spruzzare.
Non contento dell’ottimo lavoro fatto fino ad ora, Giovanni decide di realizzare un sistema di differenziazione del comando degli alettoni. Il Fisher “Celebrity” non è infatti dotato di tale accorgimento. Tutti i pezzi vengono realizzati tramite la fresatura di pezzi pieni. Viene realizzato ex novo anche il comando di rinvio del “Cabra e picchia” e i tubi profilati che mettono in comunicazione la seconda coppia di alettoni posta sulle semiali superiori. Ovviamente tutto su cuscinetti a sfera al fine di ridurre al minimo gli attriti.
Tutta la linea comando, compresa la cloche, è stata rifatta completamente. Ora tutto si muove all ’ interno di boccole al teflon o tramite cuscinetti a sfera. Anche l ’ impugnatura delle cloche è stata rifatta in vero legno di radica.
Anche il sistema di ammortizzazione del ruotino di coda è stato rivisto. Nato senza ammortizzatore come si vede nelle prime due foto è stato sperimentato l ’utilizzo di un paio di fogli di acciaio armonico ma la soluzione di Giovanni che vedete documentata nelle seguenti foto è di gran lunga quella che ha dato i risultati migliori. Il ruotino è stato anche vincolato al timone rendendo il controllo del Biplano a terra molto più facile e limitando l ’utilizzo dei freni differenziati alla sola prova motore.
Molti altri i particolari rivisti del Celebrity che Giovanni ha voluto sistemare prima di riportarlo in pista. L’ aletta compensatrice del timone di profondità è stata completamente rivista: rintelata, verniciata come i leveraggi dell ’azionamento, anche il cavo è stato sostituito con uno tipo push-pull. Posizionamento di nuovo serbatoio e pompa elettrica dell ’impianto fumogeno. Altro lavoro che ha richiesto non poco tempo è stato la sostituzione di tutta la tiranteria dei piani di coda: i tubicini in acciaio inox hanno lasciato il posto a cavi e tendi cavo aeronautici.
Dopo sette mesi di lavoro il “Biplano Giallo” torna in pista per essere rimontato e portato in volo. Prima però il nostro amico e Socio Nicola De Gobbi supervisiona la messa in moto del motore fermo ormai da qualche mese.
Il primo volo post “upgrade” è un susseguirsi di piacevole scoperte. I primi miglioramenti si apprezzano da subito rullando con il ruotino non più pivoettante a 360° bensì vincolato al timone direzionale, come già detto, l ’utilizzo dei freni differenziati non è più necessario per controllare gli spostamenti a terra e dopo solo due rullaggi veloci il “Biplano Giallo” è nuovamente in volo. Anche in volo si apprezzano da subito le migliorie appartate: Il “Celebrity”, come tutti i Fisher, non brilla per agilità sull ’asse del rollio ma la qualità del lavoro fata da Giovanni è alta e il suo pilota non può che rimanere sbalordito dalla qualità di volo che offre ora la sua “nuova” Signora. Anche in atterraggio il Biplano ha un comportamento migliore, l’aver retrocesso la posizione del ruotino permette un assetto più cabrato durante la flare.
Forse non tutti sanno che in Giovanni Taglietti, Vicepresidente del Biplano Club Italia, oltre che alle ben note capacità di pilotaggio che lo hanno portato a diventare Leader del Boredom Fighter Team albergano anche spiccate capacità costruttive. Testimonianza di queste capacità è il Trofeo vinto al 34° Raduno C.A.P. messo in palio dalla Contessa Caproni destinato alla “Costruzione del Miglior ULM”. La gratitudine per il lavoro svolto sul “Biplano Giallo” è testimoniato ad ogni volo dal suo pilota che lo ricorda ad ogni movimento della cloche!

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