Stefano Casonato
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Fischer Classic
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Flyer

Il Flyer è un Biplano monomotore con superfici alari a configurazione "canard". La sua costruzione, basata sui disegni originali forniti a Giancarlo Zanardo dal National Airand Space Museum di Washington, è avvenuta tra il luglio 1989 ed il dicembre 1990 ed ha richiesto circa 2500 ore. Il velivolo ha una apertura alare di mt. 12,29, è alto mt. 2,75, lungo mt. 6,42 e pesa a vuoto Kg. 330. La motorizzazione è costituita da un Rotax da 39 CV che permette all'aeroplano di raggiungere in volo livellato una velocità di circa 50 Km/h. La struttura è interamente in legno; le ali ed il timone di direzione sono rivestiti di tela e l'intera struttura è tenuta insieme da tiranti d'acciaio. Il pilota è sdraiato sull'ala inferiore e alla sua destra è posizionato il motore la cui potenza è trasmessa alle due eliche spingenti, in legno, mediante un dispositivo di trasmissione a catena. Poichè il Flyer è privo di alettoni, la manovrabilità rispetto all'asse longitudinale (di rollio) viene assicurata mediante lo svergolamento delle estremità alari . La rotazione attorno all'asse trasversale (di beccheggio) avviene mediante le superfici mobili del pianetto canard .Tramite i pedali viene assicurato il controllo della rotazione attorno all'asse verticale (d'imbardata).Per facilitare lo spostamento a terra e permetterne il decollo, al Flyer sono state applicate due ruote a raggi che, una volta in volo, possono essere sganciate (il modello originale non aveva ruote ma solo i pattini e la corsa di decollo avveniva utilizzando una specie di binario in legno fissato al suolo). In volo l'aeroplano è semplicemente superbo e immediatamente lo spazio temporale si dilata per lasciare spazio all'immaginazione che va al giorno in cui Orville, assistito dal fratello Wilbur, percorse quei primi 40 metri ad una altezza di circa due metri dal suolo.

PILOTA: Giancarlo Zanardo

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