Damiano Morelli
17 marzo 2016
Gianni Mattiello
17 marzo 2016

Ermete Grillo

Nasce a Roma nel lontano 1976. Fin dalla tenera età vive la sua giovinezza con lo sguardo rivolto a quei pionieri del volo che, nei primi anni del secolo scorso, sono entrati prepotentemente nella storia dell’umanità compiendo imprese, per quei tempi, eroiche. Affascinato da queste figure, cresce con la profonda convinzione che l’unico modo di volare sia quello con il cielo incorniciato tra le due ali di un Biplano. Passeranno molti anni fino a quando darà ali al proprio sogno di volare, da prima con un Quicksilver e poi con il suo Biplano Giallo che collaudò lui stesso il 29 agosto del 2007. In questo Biplano sono racchiusi tutti i suoi sogni, le ambizioni e le gioie che derivano dal suo modo di concepire il volo. Un volo che ormai non è più di moda ma che continua a sopravvivere grazie a nostalgici come lui, nonostante le sempre più lontane piste che i piloti moderni vogliono raggiungere. Si sente un uomo molto fortunato per il solo fatto di aver realizzato uno dei sogni più significativi della sua vita e di poterlo condividere con la propria moglie, fedele compagna dei suoi voli, e con tutte quelle persone che, come lui, sognano di volare ancora come negli anni ’20. Non crede che la gioia di volare risieda nella meta da raggiungere ma nella quantità di emozioni che riesce a vivere. Ogni qualvolta vola con il suo Biplano matura dentro di se una strana sensazione, come di non meritarsi tutta quella bellezza, conosciuta solo da chi ha staccato il suo sguardo da terra ed ora la rimpiange. Ha una lunga sciarpa bianca che garrisce al vento quando vola. La paragona ad una matita che si consumerà con il passare del tempo e si accorcerà fino a non poter più scrivere quando i suoi voli finiranno; a quel punto, non ci saranno più tramonti da dipingere su quella meravigliosa tela blu che è da sempre il cielo. Romantico poeta, sognatore, pilota d’altri tempi, ama essere “dentro” il volo per poterne apprezzare ogni infinito riflesso o profumo, quando la sua passione lo porta a volare a pochi metri da terra, sulle stupende colline toscane o nel bel mezzo di campi che in primavera si dipingono dei colori dell’arcobaleno. Ancora non si sa quanto ci sia di verità o fantasia ma, sicuramente, possiamo dire che in lui vive l’emozione del sogno che non tramonta con il sole.

Il mio Biplano

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